la V C a pranzo sotto la pioggia, 19/9/2021


Claudio,Pierluigi,etc, Rocca del Leone

la "mini" gita della Classe dopo la "pausa Covid"
in una città dove operò il Galeazzo Alessi -
19/09/2021

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la V C ascolta la guida Valentina a Palazzo della Corgna, 19/972021 (foto Vera Lucia de Oliveira)


Rocca del Leone, Castiglione del Lago

Alfio e Claudio, 19/9/2021

Dopo la "pausa" del 2020 causata dalla pandemia del Covid-19, la "classe" riprende la sua attività gitaiola con una escursione (mini gita) a Castiglione del Lago. Partecipano 14 rinco: 8 alunni (Alfio, Chiara, Claudio, Donatella, Mauro, Lamberto, Pierluigi, Rita), 2 acquisiti (Antonio, Letizia), 4 aggregati (Anna, Geo, Roberto, Vera). Conduce la visita l'ottima Guida Turistica Valentina. Ci si trova sulla piazza di Castiglione del Lago, poi si visita il Palazzo della Corgna e la Rocca del Leone. Quindi giro per il centro storico di Castiglione del Lago e a seguire pranzo al ristorante Lido Solitario, sotto un memorabile scroscio di pioggia. Dopo pranzo, tornato il sole, una bella passeggiata sulle rive del Lago Trasimeno  ad ammirare gli aironi che ultimamente lo popolano e le splendide nuvole che quel giorno lo ammantavano.


Mappa di Castiglione del Lago


Palazzo della Corgna, 19/09/2021


camminamento, Rocca del Leone, 19/09/2021


nuvole sul Lago Trasimeno, 19/09/2021

CASTIGLIONE del LAGO è uno dei "Borghi più Belli d'Italia", una piccola cittadina di 15.000 abitanti affacciata sul Lago Trasimeno. Abitata già in epoca etrusca, sotto le dipendenze della città-stato di Clevins (Chiusi), acquistò importanza in epoca romana come stazione accampamento lungo la Via Cassia Aretina. Nel 1247, durante i conflitti tra guelfi e ghibellini, la città fu distrutta dai ghibellini cortonesi e aretini e questi ultimi vi costruirono l'imponente Rocca del Leone, da cui prese il nome di "Castiglione".


il lavoro del "Galeazzo Alessi"

Tra il XVI e il XVII secolo fu sede di un marchesato, poi elevato al rango di ducato, retto dalla famiglia della Corgna per conto dello Stato Pontificio. Su impulso del tenete Anselmo Cesaroni e del deputato Romeo Gallenga Stuart nei pressi di Castiglione nel 1914 fu inaugurato un idroscalo sulle rive del Trasimeno, poi ampliato con un campo a terra utilizzato come sede della Scuola Caccia della Regia Aeronautica nonché come sito di collaudo per i prodotti della SAI Ambrosini, che aveva sede nel vicino comune di Passignano sul Trasimeno, l'aeroporto Leopoldo Eleuteri, dismesso nel secondo dopoguerra.

La struttura urbanistica del paese è basata su un'essenziale concordanza del numero TRE, che rievoca la Santissima Trinità e riflette la suddivisione sociale del periodo, caratterizzata da clero, nobili e contadini. Tre chiese (La Maddalena, San Domenico e Sant'Agostino), il Torrione della Rocca del Leone triangolare, tre arterie borghigiane (poi ridotte a due) e tre le porte d'accesso (Porta Perugina,Porta Senese, Porta Fiorentina), tre piazze.


Mauro,Alfio,Vera,Donatella,Lamberto,Anna


Lago Trasimeno, traghetto e Rocca, 19/9/2021


Lago Trasimeno dal Torrione della Rocca


airone al Trasimeno, Castiglione, 19/09/2021

Palazzo della Corgna, fatto costruire da Ascanio della Corgna nel 1560 su progetto di Galeazzo Alessi e del Vignola, offre interni riccamente affrescati da Niccolò Circignani detto "Il Pomarancio" e Salvio Savini, con scene mitologiche e imprese del capitano di ventura Ascanio della Corgna che nell'insieme rappresentano uno dei migliori esempi della pittura manieristica della regione. Il Palazzo è collegato alla Rocca del Leone da un lungo e suggestivo camminamento coperto.

Da palazzodellacorgna.it (Palazzo della Corgna):

Nella "Sala di Ascanio" si celebra il fondatore della dinastia le cui vicende politiche e militari sono rappresentate lungo le pareti in sedici finti arazzi. Tra le scene più significative di questa sala l’assedio di Genova (ove Ascanio, giovane soldato, si distinse particolarmente per il coraggio mostrato), il duello con Giovanni Taddei svoltosi a Pitigliano, l’incontro con il re di Spagna Filippo II e la battaglia di Lepanto (l’ultima grande impresa di Ascanio).

Nella "Sala di Paride", opera del Pomarancio, è dipinto il Giudizio di Paride mentre e negli ottagoni laterali sono raffigurati Ercole che uccide l’Idra, Diana e Endimione, Perseo e Andromeda, Piramo e Tisbe. Gli affreschi celebrano il matrimonio tra Diomede della Corgna, nipote e figlio adottivo di Ascanio, con Porzia Colonna.

La "Sala di Fetonte" si chiama così per la rappresentazione sulla volta del mito di Fetonte, figlio di Apollo, che alla guida del carro del Sole causò disastri e rovine e fulminato da Giove precipitò nel fiume Eridano, l’odierno fiume Po. Ai lati le figure dell’ Alba, del Mezzogiorno, del Tramonto e della Notte, mentre negli ovali agli angoli, figurano la Primavera, l’Estate, l’Autunno e l’Inverno.

La "Sala dell’Eneide", decorata da Nicolò Circignani, riporta scene dell’Eneide di Virgilio che illustrano il mito di Enea, l’eroe leggendario che, fuggendo da Troia distrutta dai Greci, approdò nel Lazio ove i suoi discendenti fonderanno la città di Roma.

La "Sala degli dei" è sovrastata dalla figura di Giove, che presiede dal lucernaio, attorno al quale sono le divinità dell’Olimpo e i dodici segni zodiacali.

La "Sala di Plutone e Proserpina" riporta scene relative al mito di Proserpina: il rapimento da parte di Plutone, re degli Inferi; Cerere cerca la figlia; la ninfa Ciane riferisce a Cerere del rapimento; Cerere scende agli Inferi da Plutone; Giove stabilisce che Proserpina trascorra sei mesi l’anno nell’Ade e sei mesi sulla Terra.

La "Sala di Cesare", opera di S. Savini nel 1590, illustra la vita di Cesare, la sua audacia e le sue qualità di grande condottiero (le guerre contro i Galli, i Germani e i Britanni, il passaggio del Rubicone, la battaglia di Farsalo, l’uccisione di Cesare).

Nella"Sala del Mondo alla rovescia" sono raffigurati Diana e Callisto,Prometeo, Narciso, Ganimede e le immagini del Mondo alla rovescia (ad esempio il topo che cattura il gatto), nella "Sala delle Arti"  ci sono le rappresentazioni delle Arti (Musica e Pittura), nella “Sala delle Metamorfosi” sono dipinte alcune scene delle Metamorfosi di Ovidio (Apollo, Dafne, Pan, Siringa).


Palazzo della Corgna


Palazzo della Corgna


Vera, Rocca del Leone, 19/9/2021


Torrione triangolare della Rocca


aironi al Trasimeno, 19/9/2021

Rocca del Leone, o Rocca Medievale di Castiglione del Lago, caratterizzata da una forma a pentagono irregolare, sorge sui resti di una acropoli etrusca, di cui resta visibile un tratto di mura ed è composta da una torre triangolare alta m. 39 e quattro torri che fortificano le mura merlate. Due di queste, costruite nella prima metà del sec. XVI sono di forma circolare (la struttura rotonda è più resistente agli attacchi portati con i cannoni). Fu più volte distrutta e ricostruita. Negli del Comune di Perugia del 1247, quando ne inizia la costruzione nella forma definitiva odierna, questa è definita sempre come Rocca Medievale o Rocca del Leone.

Da medioevoinumbria.it (Medioevo in Umbria):

iniziata nel XII secolo sulle rovine di una precedente fortificazione distrutta nel 1091 da Enrico IV di Franconia, Nel 1196 subì notevoli danni durante la guerra tra Perugia e Arezzo. Nel 1249 vi s’insediò una guarnigione militare con un castellano. Nel 1258 gli aretini occuparono Cortona obbligando gran parte della popolazione a fuggire e ben 428 famiglie andarono ad abitare a Castiglione del Lago. Nel 1297 i magistrati perugini decisero di fortificare l’abitato e l’anno successivo deliberarono di costruire una rocca all’interno del castello per difendere con più efficacia gli abitanti. Nel Trecento vide gli interventi di frate Elia Coppi da Cortona e del l’architetto senese Lorenzo Maitani. Nel 1312 fu occupata da Enrico VII re di Germania, sceso in Italia nel tentativo di restaurarvi la pace. Nel 1352 subì un lungo assedio da Bartolomeo Casali, signore di Cortona. Nel 1375, insieme a Piegaro, Panicale e Paciano, fu data in feudo dall’imperatore Carlo IV di Lussemburgo a Guglielmo di Beaufort, nipote di Clemente VI. Nel 1349 sotto la guida di Baldo degli Ubaldi. La notte di Natale del 1393 la rocca fu attaccata da milizie viscontee comandate dal capitano di ventura Giovanni da Pietramala il quale, dopo aver cacciato tutta la gente, bruciò l’archivio della comunità. Contro di lui si mobilitarono Biordo Michelotti e Ugolino Casali che la riconquistarono in poco tempo. Nel 1394 gli abitanti ottennero l’esenzione dalle tasse per portare a termine i lavori di costruzione del cassero. Nel 1410 Braccio Fortebracci tentò un colpo di mano per conquistare la fortezza, riuscendovi soltanto nel 1416. Nel marzo 1495 alcuni fuoriusciti oddeschi aiutati da milizie senesi tentarono di occupare la rocca ma l’impresa falli poiché il castellano, fedele ai Baglioni, non cedette né alle minacce di assedio né a considerevoli offerte di denaro. Sconfitti definitivamente i Degli Oddi nel 1501, Giampaolo Baglioni vi stabilì la propria residenza nel 1503, provvedendo a restaurare e ad ampliare il complesso. I lavori furono ultimati da Ascanio I Della Corgna (1516-71), marito di Giovanna Baglioni e comandante di 400 perugini della flotta cristiana a Lepanto.

All’interno della Rocca ci sono i ruderi della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, di origine probabilmente bizantina e costruita sui resti di un tempio etrusco.

Lago Trasimeno e Rocca del Leone

quando scappa, scappa...

     

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    1 - PALAZZO della CORGNA

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    2 - ROCCA del LEONE

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    3 - CASTIGLIONE del LAGO

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    4 - Lago TRASIMENO

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pranzo sotto la pioggia VIDEO

le "sorelline"

  

 

 

by Claudio Maccherani, 2021